Management Dell Ascolto

Autori: Walter Passerini; Alfred A. Tomatis
Titolo: Management dell'ascolto
Sottotitolo: "Tutto cio' che le persone e le organizzazioni devono sapere
prima di comunicare e per comunicare meglio"
Uomini & Imprese - Franco Angeli - 1992
Prezzo: 29.000 - (Pag. 252)

Recensione a cura di Riccardo Celletti.

Chi si occupa di assistenza, educazione e sostegno nei confronti di disabili
ed handicappati sa bene qual'e‘ l’importanza della comunicazione nel contesto
delle relazioni interpersonali.

Forse per questo motivo sono numerosi i testi che, sotto diverse angolazioni,
affrontano l'argomento.

Questo volume non fa eccezione ma si distingue per una particolarita‘: parla
della funzione dell’ascolto, funzione che quasi tutti tendono ad interiorizza-
re e/o sottovalutare. Eppure, nelle dinamiche comunicative odierne, questa e`
determinante. Infatti, chi si occupa di sociologia della comunicazione asseri-
sce che la nostra e` una civilta` caratterizzata da un forte "oralismo di ri-
torno". Se e` vero questo presupposto, dobbiamo dedurne che, in quasi tutti i
contesti comunicativi, la componente "audio" e` la piu` importante.

Ed allora c'e‘ da rivisitare un’infinita‘ di classici: da Plutarco (L’Arte di
Ascoltare) a Teofrasto, senza dimenticare Cicerone, Socrate, Ammone e Tito Lu-
crezio Caro. Sara‘ piacevole scoprire che : «… il senso dell’udito e` col-
legato piu` di ogni altro alle passioni …» (Plutarco op. cit.)

Torniamo alla recensione proposta.

Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono e sanno ascoltare, ma an-
che a coloro che, dopo aver perduto questa straordinaria facolta`, desiderano
recuperarla.

Il volume e‘ frutto di due competenze diverse e solo apparentemente lontane: u-
na scientifica e psicologica, l’altra economica ed aziendale. L'unione di que-
ste competenze ha prodotto un lavoro per molti aspetti originale.

Il testo e` diviso in cinque parti.

Nella prima parte, "la Torre di Babele", viene tratteggiato il passaggio, oggi
necessario dalla societa‘ dell’ipercomunicazione e del rumore indistinto alla
"societa‘ dell’ascolto", unica base di partenza possibile per recuperare signi-
ficato e concretezza alla cominicazione.

Nella seconda parte, "La grammatica dell'ascolto", vengono forniti tutti gli e-
lementi di una nuova scienza, l'audio-psico-fonologia, necessari perche‘ le
persone possano acquisire i fondamenti sia dell’ascolto sia della comunicazio-
ne, della parola e del linguaggio.

"L'interludio", terza parte, propone il passaggio dalla tradizione orale alla
scrittura, dalla civilta‘ dell’orecchio a quella dell'occhio e vengono trat-
teggiati i profili dei principali leader ascoltatori.

La parte quarta ha per tema "La pragmatica della comunicazione". Viene trattato
in modo sistematico il piano di introduzione nell'impresa di meccanismi e di
pratiche dedicate alla comunicazione ed all'ascolto della realta`, sia interna
che esterna.

Chiude "Frontiere" della quinta parte ove vengono individuati i temi di sfida
e di frontiera che possono nascere da una nuova pedagogia dell'ascolto.

Questo libro e` molto profondo. Puo` essere utile come cura iniziale di quella
malattia sociale denominata "tautismo": sappiamo che questo neologismo nasce
dalla contrazione di "autismo" e di "tautologia" e quindi possiamo renderci
conto della portata e degli effetti di questa patologia. Infatti, come ben de-
scrive anche Oliver SacKs nel suo "Vedere voci: Un viaggio nel mondo dei sordi"

«… nella societa‘ dell’ipercomunicazione …. appaiono nuove malattie so-
ciali : quelle della sordita` vera e propria e della sordita` metaforica,
della confusione di significati e significanti.»

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