Marinetti

Marinetti, Russolo e il "dinamismo degli oggetti"

Marinetti nel Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista (1912) propugna l'introduzione in letteratura del "rumore (manifestazione del dinamismo degli oggetti)", del "peso (facoltà di volo degli oggetti)", dell'"odore (facoltà di sparpagliamento degli oggetti)". Egli preconizzava che un giorno l'oggetto avrebbe preso la mano ai "coraggiosi esploratori di analogie" e le associazioni sarebbero divenute un seguito ininterrotto di oggetti accostati senza evidente, immediata ed esplicita ragione.
Queste osservazioni avevano un potere di suggestione che inevitabilmente esorbitava il ristretto ambito della letteratura, conteneva suggerimenti la cui potenzialità avrebbe trovato concretizzazione nel cinema e nella musica. Russolo si assumerà il compito di esplorare il "dinamismo degli oggetti", evocando la loro voce.
La grande novità di Russolo è in questo: nel cercare la poesia derivante dall'accostamento di "oggetti sonori" sulla base di segreti richiami e recondite analogie.
Cogliendo il carattere autenticamente rivoluzionario delle indicazioni di Marinetti, egli indica un limite della stessa pratica di Marinetti, il quale non poteva certo pensare di risolvere l'esigenza manifestata di dare il rumore, l'odore, il peso degli oggetti soltanto con la pratica delle parole in libertà o con le tavole parolibere.
La parola, comunque sia, conduce ad un inevitabile assoggettamento del creatore e del fruitore al rapporto di mediazione ad ogni buon conto residuo nella parola in quanto segno.
Russolo ipotizza possibile svincolarsi da tale soggezione emenacipando l'elemento sonoro della parola, la vibrazione che anima ogni oggetto della realtà. Da quest'intenzione deriva la sua ricerca tesa alla creazione e alla organizzazione del rumore mediante meccanismi in grado di riprodurre il vibratile manifestarsi della realtà alla nostra percezione.
Tale ricerca va intesa pertanto non come semplice sviluppo di una nozione puramente musicale, essa è coerente compimento dell'estetica futurista.
Russolo costituisce un pendant imprescindibile fra il Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912) e il manifesto Ricostruzione futurista dell'universo (1915) di Balla e Depero.

Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License